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martedì 23 settembre 2025

Il Perdon dell’Addolorata a Morsano di Strada: Fede, Arte e Comunità - 21 Settembre 2025

Domenica 21 settembre è stata una giornata speciale per Morsano di Strada, dove si è celebrata la tradizionale Messa e processione del Perdon dell’Addolorata. Un evento sentito e partecipato, che ha visto la comunità riunirsi con devozione e orgoglio attorno alle proprie radici religiose e culturali.

La Messa è stata celebrata dall’arcivescovo emerito di Udine, Mons. Pietro Bruno Mazzocato, insieme a don Michele e a un altro sacerdote, in una chiesa splendidamente addobbata per l’occasione. I fiori, offerti dall’Associazione Ricreativa Morsano, hanno donato colore e profumo all’ambiente sacro, mentre il campanile, impreziosito da nastri azzurri e bianchi – colori della Madonna e simboli tradizionali del paese – ha reso l’atmosfera ancora più festosa. Presenti anche il presidente della Ricreativa, Giovanni D’Ambrosio, e tanti morsanesi che hanno voluto testimoniare la loro fede e il loro attaccamento alle tradizioni.

A rendere ancora più solenne la cerimonia ha contribuito l’ottimo coro parrocchiale “Mons. Antivari”, diretto magistralmente dalla maestra Giulia Della Peruta e accompagnato alla tromba dal maestro Francesco Fasso. Le loro voci e la musica hanno saputo emozionare i presenti, donando alla liturgia un’atmosfera di intensa spiritualità e raccoglimento.

Le celebrazioni sono state ulteriormente impreziosite dalla presenza degli Scampanotadors, un gruppo di suonatori di campane che ha visto tra le sue fila anche giovani con radici profonde nel paese tra i quali il diciasettenne Matteo Vecchiato. Con grande maestria e manualità, proprio come si faceva un tempo, gli Scampanotadors hanno accompagnato i momenti salienti della giornata suonando diverse note di canti religiosi. Il loro intervento ha regalato emozioni autentiche e ha sottolineato il valore delle tradizioni, coinvolgendo la comunità in un’atmosfera di festa e spiritualità.

La processione è stata accompagnata dalle note della Banda Rossini di Castions di Strada, che con i suoi numerosi suonatori ha animato sia il corteo religioso sia il momento di attesa per l’inaugurazione di una nuova opera d’arte: una pregiata placca in bronzo realizzata dal maestro Giovanni Sicuro “Minto”. L’opera, commissionata dal Circolo Culturale Le Risultive su idea della presidente Anita Forgiarini, raffigura San Giovanni Bosco che accoglie i ragazzi a Valdocco, un omaggio ideale alle attività giovanili che si svolgono proprio nell’oratorio paesano. La placca è stata posta sui muri dell’oratorio, recentemente rinnovato grazie all’impegno dei volontari della Parrocchia.

Roberto Biscotti, del Circolo Le Risultive, ha letto la storia dietro la placca, coinvolgendo il pubblico e suscitando emozione. L’opera, scoperta dalla presidente Anita Forgiarini e dalla vice presidente Cristina Sandri, ha ricevuto numerosi consensi e applausi per la sua raffinatezza artistica. L’arcivescovo emerito ha benedetto la placca e si è congratulato con il Circolo Le Risultive e con tutta la comunità per la calorosa partecipazione e il senso di unità che si è respirato durante tutta la giornata.

Questa nuova opera va ad arricchire ulteriormente il centro di Morsano di Strada, dove già si possono ammirare il busto di Mons. Antivari e il monumento alla famiglia, entrambi firmati dal Minto, la meridiana di Eligio D’Ambrosio sul muro della chiesa e il monumento al donatore di sangue. L’Oratorio, rimesso a nuovo, è ora un luogo accogliente per i giovani e per tutta la comunità.

Morsano di Strada si conferma così un paese vivo, ricco di arte, storia e colori, grazie alla passione e all’impegno dei suoi abitanti, che sanno custodire e valorizzare il proprio patrimonio spirituale e culturale.





La presidente del Circolo Culturle "Le Risultive", Anita Forgiarini
e l'artista Giovanni Sicuro "Minto" e signora

martedì 7 gennaio 2025

Mostra fotografica a Castions di Strada dedicata alla memoria di Mauro Paviotti - 4 Gennaio 2025

 Inaugurata la mostra dedicata a Mauro Paviotti, fotografo mancato nel dicembre 2022. Oltre ad una nutrita partecipazione di appassionati, all'inaugurazione erano presenti il sindaco di Castions di Strada e la giunta comunale, l'assessore regionale alla cultura Anzil, i consigliere regionale Martines, i sindaci di Palmanova e Talmassons. La curatrice Klun ha evidenziatole doti artistiche di paviotti e chiusura dei discorsi delle autorità intervenute, il consigliere Martines ha annunciato l'intenzione di portare in consiglio regionale questa mostra in un prossimo futuro.  









venerdì 13 dicembre 2024

ANNUNCIO: Inaugurazione delle mostra dedicata alle fotografie del compianto Mauro Paviotti - Sabato 14 dicembre 2024


Il titolo della mostra diffusa "Francamente me stesso" celebra l'opera e la vita artistica di Mauro Paviotti, organizzata dai Comuni di Castions di Strada e Palmanova. Questo omaggio arriva a due anni dalla sua improvvisa scomparsa. Paviotti, che ha vissuto a Morsano di Strada, ha lasciato una collezione permanente negli spazi comunali e ha trovato nella natia Palmanova (nacque infatti nella frazione Ialmicco) il suo ambiente artistico e una rete di amicizie.

L'esposizione, realizzata grazie al supporto della Regione Friuli Venezia Giulia, dei due Comuni e in collaborazione con ArtOK, si articola in tre sedi e in fasi temporali successive, creando un'antologia che raccoglie i vari filoni della produzione fotografica di Paviotti in quasi quarant'anni.

La mostra si aprirà a Palmanova il 14 dicembre alle ore 11 presso la Polveriera Garzoni e proseguirà negli spazi di ArtOK in Borgo Cividale 23/A, rimanendo aperta fino al 14 gennaio. Dal 4 gennaio al 2 febbraio, un'altra sezione della mostra sarà ospitata nella biblioteca di Castions di Strada.


Nel 2012, l'Amministrazione comunale di Palmanova invitò un gruppo di fotografi, tra cui Paviotti, a rappresentare la città in vista del riconoscimento Unesco. La mostra "Palmanova di ombra e di luce" offrì una visione in bianco e nero della città rinascimentale contemporanea, mettendo in risalto la dinamicità e l'ispirazione delle fotografie di Paviotti.

Tornando al 1987, Paviotti presentò "I miei palmanovesi" sul Dongione di Porta Cividale, un'esposizione di ritratti ironici e affettuosi che catturavano l'essenza di amici e concittadini, alcuni dei quali sono ora esposti in polveriera.

Questa mostra personale offre una panoramica completa dell'opera di Mauro Paviotti, del suo percorso di ricerca e della sua evoluzione nell'uso della macchina fotografica, che gli valse, tra l'altro, il premio Friuli Venezia Giulia Fotografia del Craf.

martedì 13 febbraio 2024

Lutto: Addio allo scultore friulano Giovanni Patat, autore della nuova statua di San Pellegrino sulla colonna della piazza. - 12 Febbriao 2024

 Ne dà notizia il Messaggero Veneto: "Addio allo scultore friulano Giovanni Patat, il ricordo del figlio: «Per lui l’arte era la cosa più importante»".

Una suggestiva vista
della statua di San Pellegrino
opera di Patat

Nato il 8 dicembre 1928 da una famiglia contadina, Patat, in arte Giovanni d'Artegna, è venuto a mancare nella notte, a causa di un repentino peggioramento delle sue condizioni di salute, nella sua casa ad Artegna. 

Numerose sono le sculture che Giovanni d'Artegna ha creato tra le quali la "Donna Friulana" scolpita in pietra piasentina nella piazza principale di Artegna, il suo autoritratto, collocato nel parco delle sculture sempre nel suo paese natale.

Per noi morsanesi, l'opera più ammirata di Patat sarà sempre la statua di San Pellegrino nell'omonima piazza di Morsano di Strada, realizzata dallo scultore nel 2003.

Mandi Giovanni! 

lunedì 24 luglio 2023

Il Vescovo in Visita a Morsano di Strada e Inaugurazione del Monumento alla Famiglia - Domenica 23 Luglio 2023

Domenica 23 luglio grande festa a Morsano per l'arrivo del vescovo della diocesi di Udine mons. Mazzucato. Si e' trattato di una domenica speciale per la comunita' morsanese perche' era la giornata in cui si celebrava il ricordo del compianto Lorenzo Parelli, tragicamente deceduto mentre stava svolgendo il periodo di alternanza scuola-lavoro e della nonna Angela Turello che prima di mancare improvvisamente l'anno scorso, é stata per decenni molto attiva in paese a sostegno di varie iniziative comunitarie ed associazioni. Inoltre si celebrava la fine lavori del rifacimento della facciata della chiesa parrocchiale e dell'Oratorio ed infine, é stata l'occasione per inaugurare il monumento dell'artista morsanese Giovanni Sicuro"Minto" commissionato e finanziato dal Circolo Culturale "Le Rsiultive" e quindi donto alla comunitá. Alla celebrzione hanno partecipato il sig. sindaco Ivan Petrucco, rappresentanze civili e religione tra cui mons. Genero, reggente della parrocchia di Morsano. Una bella domenica conclusasi con il pranzo con sua eccllenza presso un locale della zona. 

Un momento dell'inaugurazione

Il monumento alla famiglia opera del "Minto"

La presidente del Circolo "Le Risultive, Anita Forgiarini,
con il vescovo Mons. Mazzucato accanto al busto di Mons. Antivari  


L'artista morsanese Giovanni Sicuro "Minto" con il vescovo, la presidente del circolo Anita Forgiarini, il sacerdote morsanese Don Paolo Biscotti e il referente del consiglio pastorale Vecchiato.

L'articolo del messaggero veneto


giovedì 26 dicembre 2019

Il presente di Campeotto e Bradia: Edizione 2019





Gabriele Campeotto realizza presepi artistici fin dal 1986 quando raccoglie una passione già coltivata dal padre Mario. Inizia così a mettere insieme le sue capacità creative ed artigianali per realizzare dei presepi che sono degli spaccati di vita friulana dei tempi passati. Ricorrenti sono infatti le scene di vita contadina ed i paesaggi e le costruzioni tipici del panorama storico del Friuli. Le case sono realizzate in polistirolo e gesso, mentre il cartone trova impiego nella costruzione di piccoli particolari. I costumi delle statue sono creati artigianalmente con stoffa arricchita da oggetti e suppellettili d'epoca lavorati a mano. I giochi di luce, realizzati da Enzo Braida, creano gli effetti più diversi: dal tramonto, al cielo stellato al chiarore della luna all'imbrunire. Molto importante è l'illuminazione delle case e dei lampioni delle strade.

Anche volta il presepe sarà visibile da Natale fino a fine gennaio.